Sicurezza · 24 ottobre 2026
Quaranta per cento delle aziende indonesiane esita a usare agenti di intelligenza artificiale per la sicurezza
Un recente studio condotto da Cisco ha rilevato che il quaranta per cento delle organizzazioni in Indonesia non ha ancora adottato in modo esteso gli agenti di intelligenza artificiale per le proprie operazioni di sicurezza informatica. Questa esitazione si manifesta in un contesto in cui gli attacchi basati su agenti autonomi possono verificarsi in pochi secondi.
La principale causa di questa riluttanza risiede nella profonda preoccupazione per il rischio di fughe di dati e per la possibilità che i sistemi vengano infiltrati. Le aziende temono che l'uso di questi strumenti possa amplificare le vulnerabilità esistenti anziché ridurle. Nonostante ciò, la stessa ricerca sottolinea che le organizzazioni che impiegano giorni per coordinare le risposte umane avranno difficoltà a controllare minacce che agiscono in tempo reale.
Un dato sorprendente emerge dalla fiducia dei team di sicurezza. Oltre l'ottanta per cento delle organizzazioni indonesiane si dichiara certa di poter rilevare e rispondere a eventuali agenti di intelligenza artificiale compromessi o controllati da soggetti non autorizzati. Questa percezione di sicurezza contrasta con la cautela mostrata nell'adozione delle tecnologie stesse.
Il direttore generale di Cisco Indonesia ha affermato che l'attuale panorama delle minacce richiede agilità operativa e non solo dipendenza tecnologica. Ha precisato che l'intelligenza artificiale ha aumentato in modo fondamentale l'escalation dei rischi, e che la velocità della difesa dipende dall'integrazione della sicurezza nelle operazioni quotidiane, eliminando le barriere interne.
L'adozione di queste tecnologie è più diffusa nella sicurezza dei dati e nella privacy. Al contrario, l'area di gestione delle identità e degli accessi registra i tassi di adozione più bassi, nonostante sia un settore cruciale in cui gli agenti potrebbero ridurre concretamente il carico di lavoro dei team. In generale, la difesa informatica in Indonesia è considerata solida, con un punteggio medio di 72 su 100. Il ventinove per cento delle organizzazioni rientra nel gruppo dei difensori più resistenti, un risultato che supera di gran lunga la media globale dell'otto per cento.