Sicurezza · 14 settembre 2026

I cyberattacchi in Polonia aumentano del 10 per cento su base annua

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Cool Photos / Unsplash

Il numero medio settimanale di attacchi informatici subiti da aziende e istituzioni polacche è salito a duemila, registrando un incremento del dieci per cento rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Check Point Research.

In Polonia, il settore governativo è il più colpito, con oltre quattromila attacchi, una cifra nettamente superiore alla media mondiale. Seguono il settore energetico con 1994 attacchi e quello dei servizi aziendali con circa 1800. Gli esperti sottolineano che il settore pubblico è sempre più vulnerabile, anche a causa di hacker russi, e che i suoi sistemi di sicurezza sono spesso inferiori a quelli delle imprese private.

A livello europeo, la crescita delle minacce è stata più marcata, con un aumento del 28 per cento su base annua e una media di 2155 attacchi per organizzazione a settimana, la dinamica più alta al mondo. A livello globale, ad agosto, gli attacchi sono cresciuti del 22 per cento, con una media di 2422 incidenti settimanali per organizzazione. I criminali informatici utilizzano sempre più spesso ransomware, con un raddoppio degli attacchi, insieme a tecniche di phishing e intelligenza artificiale.

Le e-mail diventano sempre più insicure: una su 112 è classificata come phishing. Il 72 per cento di queste contiene link pericolosi e il 14 per cento allegati malevoli. A livello globale, le organizzazioni no profit e il settore delle costruzioni sono i più esposti, con rispettivamente l'1,87 e l'1,74 per cento di messaggi malevoli.

Gli attacchi ransomware sono aumentati quasi del doppio su base annua, con 1042 incidenti pubblici ad agosto. Il 27 per cento di questi si è verificato in Europa, con Germania e Italia in testa. I settori più colpiti sono i servizi aziendali (36 per cento), la produzione industriale (13 per cento) e i beni di consumo (12 per cento).

L'uso dell'intelligenza artificiale generativa comporta rischi significativi: l'86 per cento delle organizzazioni che la utilizzano regolarmente ha subito incidenti con dati sensibili. Tuttavia, la quota di prompt ad alto rischio è scesa al 2,3 per cento. Le informazioni più spesso divulgate includono l'infrastruttura IT (67 per cento), i dati finanziari (65 per cento) e quelli legali (64 per cento). Il settore sanitario registra la quota più alta di prompt rischiosi (4 per cento), seguito dal settore del software (3,6 per cento).

Un esperto di Check Point in Polonia ha affermato che la strategia chiave è la prevenzione, combinando visibilità, automazione e controllo su rete, cloud, posta e strumenti di intelligenza artificiale. Inoltre, i produttori nell'Unione Europea devono ora segnalare attivamente le vulnerabilità e gli incidenti gravi tramite la piattaforma dell'agenzia ENISA, e 80.000 entità devono registrarsi entro il 3 ottobre.