IA · 28 settembre 2026

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Google lancia lo smartphone Pixel 11 Pro XL con integrazione avanzata di intelligenza artificiale

a black keyboard with a blue button on it
BoliviaInteligente / Unsplash

Google ha lanciato il Pixel 11 Pro XL, il modello più grande e avanzato della serie attuale, presentato lo scorso agosto. Il dispositivo è sviluppato e prodotto internamente dall'azienda, che ha acquisito la divisione smartphone di HTC anni fa. La linea Pixel è disponibile in versioni base e Pro, con un modello intermedio che solitamente viene rilasciato alcuni mesi dopo la serie principale.

Il dispositivo è dotato di un display LTPO OLED da 6,8 pollici con frequenza di aggiornamento dinamica fino a 120 hertz e una luminosità che supera i 2.300 nit in modalità automatica sotto la luce solare diretta. Il design include un modulo fotografico posteriore a forma di pillola coperto da vetro, una cornice in alluminio e vetro Gorilla Victus 2 su entrambi i lati. Il peso è di 226 grammi e lo spessore è di circa 8,5 millimetri. È stato aggiunto un componente chiamato HiLight, una luce colorata sul retro che si attiva durante le interazioni con l'assistente intelligente o per chiamate da contatti preferiti.

L'intelligenza artificiale è gestita localmente tramite il modello Gemini Nano integrato nell'hardware, evitando l'invio di dati al cloud. L'assistente di Google può incrociare informazioni tra diverse applicazioni, come individuare dettagli di voli dalle email per creare promemoria e percorsi di navigazione. Il sistema include dettatura vocale migliorata, riassunti automatici di testi e protezione in tempo reale contro frodi e chiamate spam. Per la fotografia, la funzione Magic Capture estrae automaticamente le migliori immagini da brevi video, mentre Zoom Enhance migliora la nitidezza delle foto a distanza.

Il cuore del dispositivo è il chip Tensor G6, progettato specificamente per i calcoli di intelligenza artificiale. Le prestazioni sono paragonabili alla serie 7 di Qualcomm, risultando fluide per l'uso quotidiano ma meno potenti rispetto ai processori di punta di Apple o Qualcomm nei giochi pesanti, dove il chip può ridurre le prestazioni per evitare il surriscaldamento. Il telefono utilizza Android 17 e Google garantisce sette anni di aggiornamenti di sistema e sicurezza.

La batteria ha una capacità di 5.115 milliampere-ora e supporta la ricarica cablata a 45 watt e quella wireless a 25 watt con standard Qi 2.2. Una ricarica di mezz'ora porta la batteria al 75 percento, mentre il raggiungimento del 100 percento richiede poco meno di un'ora.

Il sistema fotografico si affida a tre sensori: un sensore principale da 50 megapixel, un obiettivo ultra grandangolare da 48 megapixel e un teleobiettivo da 48 megapixel con zoom ottico 5x. Google punta su algoritmi software per ottenere colori naturali, un'ampia gamma dinamica e immagini notturne prive di rumore digitale, evitando l'approccio di altri produttori che collaborano con aziende di ottica esterne.