Sicurezza · 5 ottobre 2026
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Nuovi rischi per la sicurezza informatica legati all'AI agentica
L'uso dell'intelligenza artificiale (AI) basata su agenti autonomi in vari sistemi aziendali ha innescato un cambiamento fondamentale nel panorama dei rischi per la sicurezza informatica. Il rapporto State of the Internet (SOTI) di Akamai, intitolato La Frontiera Agentica: Velocità, Scala e Identità Non Umana, rivela che le principali sfide per i Chief Information Security Officer (CISO) sono ora evolute dalla semplice gestione dell'identità umana alla governance del comportamento delle entità non umane.
Il dodicesimo rapporto SOTI di Akamai evidenzia diverse vulnerabilità di sicurezza cruciali causate dall'adozione dell'AI negli ambienti aziendali. Boaz Gelbord, Chief Security Officer di Akamai, ha dichiarato che la rapida evoluzione dell'AI sta creando una pressione massiccia su tutto l'ecosistema della sicurezza delle reti. Gelbord ha affermato: "L'AI rappresenta un momento 'tutto, ovunque, tutto insieme' per l'ecosistema della sicurezza nel suo complesso. Ci sono tre principali minacce: l'uso interno dell'AI in tutta l'organizzazione, l'integrazione diretta dell'AI nei prodotti e nei carichi di lavoro cloud, e attacchi basati sull'AI mirati alle aziende. I programmi di sicurezza devono adattarsi a questa realtà in rapida evoluzione."
Per prepararsi all'era dell'AI basata su agenti, Akamai ha delineato quattro pilastri strategici per i CISO.