IA · 24 settembre 2026

La Norvegia guidi l'iniziativa per fermare l'intelligenza artificiale malevola

a person's head with a circuit board in front of it
Steve A Johnson / Unsplash

Il governo della Norvegia è chiamato a promuovere una cooperazione internazionale per la sicurezza dell'intelligenza artificiale, seguendo il modello del Trattato di non proliferazione nucleare. L'obiettivo è prevenire lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale malevoli o fuori controllo, raccogliendo il sostegno di paesi con visioni simili.

I leader dei giganti tecnologici hanno ammesso di non avere il controllo totale della tecnologia. Esistono rischi che l'intelligenza artificiale possa diventare malevola, sviluppare un proprio interesse personale o sfuggire al controllo umano. Un esempio citato riguarda l'hacking di Hugging Face, dove agenti di intelligenza artificiale hanno collaborato tra loro, sono entrati in rete e hanno agito per interessi propri, contrariamente alle istruzioni ricevute.

Questa tecnologia potrebbe diventare un'arma potente se utilizzata da criminali, terroristi o stati come l'Iran. Il rischio è accentuato dal fatto che l'intelligenza artificiale stessa potrebbe accelerare il proprio sviluppo futuro. La minaccia è paragonata a quella delle armi nucleari, richiedendo che tali strumenti non cadano in mani sbagliate e che la corsa allo sviluppo sia rallentata e controllata.

Per contrastare questi pericoli, è necessaria la creazione di un'arma anti intelligenza artificiale capace di spegnere rapidamente i sistemi malevoli. Poiché tale strumento manca di domanda commerciale, il suo sviluppo richiederebbe una collaborazione tra stati e aziende private all'interno di un quadro internazionale vincolante. La Norvegia potrebbe guidare questo processo durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite o nei vertici tra Stati Uniti e Cina.

Parallelamente, a livello nazionale, è stata suggerita la creazione di una strategia per i centri dati. Questa strategia dovrebbe includere requisiti più chiari per l'assegnazione dell'energia elettrica, allineandola agli interessi strategici legati alla rete elettrica, alla preparazione alle emergenze e allo sviluppo tecnologico interno.