Sicurezza · 18 settembre 2026
CISA segnala vulnerabilità sfruttata da hacker nei prodotti server di GitLab
L'agenzia statunitense CISA ha inserito una nuova vulnerabilità di GitLab nel catalogo KEV, avvertendo che i criminali informatici la stanno sfruttando attivamente in attacchi reali.
GitLab ha rilasciato aggiornamenti per le versioni Community Edition e Enterprise Edition, nello specifico le versioni 19.3.2, 19.2.6 e una correzione per il ramo 19.1. Questi aggiornamenti risolvono diverse vulnerabilità, tra cui due critiche: un problema di bypass del percorso nell'API dei commit del repository e un problema di deserializzazione non sicura nel serializzatore delle sottoscrizioni GraphQL.
La vulnerabilità identificata come CVE-2026-85706 ha ricevuto un punteggio di minaccia massimo di 10 su 10. Tale falla è legata alla mancanza di autenticazione obbligatoria e a una limitazione errata dell'accesso al file system nell'API dei commit del repository, permettendo ad aggressori non autorizzati di leggere informazioni riservate, inclusi dati di accesso e dettagli privati.
Sebbene GitLab non avesse menzionato casi di sfruttamento, gli esperti di sicurezza di watchTowr hanno segnalato tentativi di utilizzo della CVE-2026-85706, che consente di leggere file arbitrari tramite una singola richiesta HTTP. Gli esperti hanno consigliato di controllare i file di log per richieste HTTP di tipo POST a specifici URI per identificare possibili attacchi. L'inserimento nel catalogo KEV da parte di CISA ha dato alle organizzazioni governative tre giorni per aggiornare il software.