Sicurezza · 27 ottobre 2026
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Attacco hacker al sito web di un'università: dati personali degli utenti rubati e scoperto file WebShell
Il sito web di un'università è stato vittima di un attacco hacker, con conseguente furto di dati personali degli utenti. È stato trovato un file WebShell, che può essere utilizzato per eseguire comandi malevoli da remoto. L'università ha interrotto il servizio del sito web e ha avviato misure di sicurezza d'emergenza. L'università ha ricevuto notifica il 20 ottobre da parte di un fornitore di servizi web che alcuni dati personali degli utenti erano stati rubati a causa di un attacco hacker al sito web. I dati personali rubati includono nome, numero di contatto, indirizzo email, password e indirizzo. L'università ha dichiarato che le password sono state rubate in forma criptata, ma ha avvertito che, a seconda del metodo di archiviazione e della forza della crittografia, gli hacker potrebbero comunque recuperare le password originali.
L'università ha interrotto immediatamente l'operatività del sito web e ha rimosso il file WebShell malevolo dal server. Inoltre, ha rafforzato la verifica del caricamento dei file e ha cambiato le informazioni di accesso e le password per il server, il database e gli account amministratori. Il file WebShell è un programma malevolo che gli hacker installano su server web vulnerabili per eseguire comandi da remoto o accedere ai file interni. La presenza di un file WebShell indica che il server potrebbe essere stato compromesso, ma l'ambito effettivo dell'accesso dell'hacker e il percorso di estrazione dei dati personali devono essere confermati attraverso ulteriori indagini.
L'università ha segnalato l'incidente all'Agenzia per la promozione dell'Internet coreano e al Comitato per la protezione dei dati personali, e sta collaborando con le indagini delle autorità competenti. L'università ha anche avvertito gli utenti del sito web che i dati personali rubati potrebbero essere utilizzati per attività criminali secondarie, come phishing, farming e smishing, e ha consigliato di cambiare le password per altri servizi che utilizzano le stesse credenziali.